Corda: “E’ stato giusto fermare il campionato per la salute di tutti. Siamo addolorati per la scomparsa di Antonio”

La Lega Nazionale Dilettanti ha fermato nella giornata di ieri i campionati per contrastare il rischio di contagio dovuto al Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus. In questi attimi difficili per l’Italia e per il Mondo non è sempre facile parlare di calcio ma il tecnico del Calcio Foggia 1920, Ninni Corda ha espresso il suo parere tramite un comunicato pubblicato sul sito ufficiale dei rossoneri. Corda parla dello stop del campionato ma non solo esprime anche il proprio dolore e quella della sua squadra dopo la tragica scomparsa del magazziniere Antonio Cianci che ha sconvolto il popolo rossonero. Ecco le due dichiarazioni:

“Lo stop al campionato è un atto dovuto, bisogna salvaguardare la salute di tutti, a cominciare da chi affolla gli stadi. Questo è un problema da non sottovalutare, bisogna restare vigili e seguire alla lettera ogni tipo di suggerimento da parte del Governo, a tutela di ognuno di noi. Non si può scherzare con queste cose, si rischia grosso. Penso che sia giusto ritornare a giocare proprio da Val d’Agri, il 22 marzo, seguendo l’esempio della Serie A, altrimenti si rischierebbe di creare molta confusione tra tutti i club. Siamo a -1 dal Bitonto ma non ci montiamo la testa: dobbiamo sempre mantenere alta l’intensità e mostrare la giusta determinazione sia durante gli allenamenti che in campo, lottando fino all’ultimo secondo di gioco. Ci giochiamo tutto in ogni gara, perciò pretendo sempre il 300% dai ragazzi: non possiamo permetterci cali di concentrazione. Dipende tutto da noi. La tragica scomparsa di Antonio Cianci ha devastato tutti noi: era un ragazzo generoso, viveva lo spogliatoio con tutti noi. Era sempre pronto ad aiutare tutti ma soprattutto era tifoso del Foggia. Abbiamo un motivo in più per vincere il campionato, dobbiamo farlo anche per lui. Glielo dobbiamo”.