Corda a Kickoff: “Le vicende societarie sono chiare, qualcuno vicino alla Pintus ha fatto più danni della grandine e lei dovrebbe avere il ritegno di stare zitta e trovare una soluzione”

È intervenuto nel corso del programma ‘Kickoff’ in onda su mitico channel e teleblu e condotto dal nostro direttore Tiziano Errichiello, l’allenatore del Calcio Foggia 1920, Ninni Corda. Ecco le sue dichiarazioni:

Per quanto riguarda le questioni societarie sicuramente vanno risolte però probabilmente è stata data troppa importanza a questa cosa perchè poi i fatti sono abbastanza chiari. C’è il presidente che vive tutti i giorni la quotidianità come l’amministratore delegato. Dalla Sardegna per il centenario dovevano venire due persone ne è arrivata solo una cioè il Presidente Felleca. Queste credo che sono dimostrazioni importanti poi come dite a Foggia ‘ci vogliono i soldi per cantare messa’. Purtroppo quando un socio mette a parità di quote il doppio che mette l’altro, praticamente chi ha il 20% ha messo gli stessi soldi di chi ha il 40%. La matematica non è un’opinione e c’è un Consiglio di amministrazione di 4 persone e c’è la maggioranza in ogni decisione quindi chi è in minoranza in quasi tutte le decisioni se ne deve fare una ragione. Purtroppo ho avuto molta pazienza in queste cose e non mi sono mai esposto però bisogna dire le cose come stanno. Questa signora ha mandato su un suo parente stretto che ha fatto più danni della grandine che ha creato gli scompensi incredibili e dovrebbe avere il ritegno di stare zitta e trovare una soluzione per non creare ulteriori danni come quelli creati da questo parente perchè ci sono milioni di testimonianze in cui parlava male di me, del presidente, dell’amministratore delegato e ha cercato di scombussolare l’ambiente. E basta, ha approfittato di un gesto del presidente Felleca che ha troppa bontà perchè lui per la sua bontà ha regalato le quote a questa signora. Adesso però si sta superando il limite. Qui c’è gente che lavora tutti i giorni come il Presidente, l’amministratore ed io per il Foggia. Abbiamo bisogno di programmare nella maniera giusta e c’è un consiglio di amministrazione che di volta in volta vota. La pazienza ce l’abbiamo tutti ma c’è un limite e le cattiverie non vengono perdonate a nessuno. Questo parente aveva impegni gravosi nella società e poi nei momenti di difficoltà è sparito e da febbraio non lo vediamo anzi parla solo male in giro. Sono una persona tranquilla ma quando mi si cerca mi si trova abbondantemente. Ci sono milioni di situazioni che potremmo tirare fuori, io personalmente a livello amministrativo, civile e penale. Cerchiamo di tenere lontane queste persone che possono creare solo problemi per un eventuale ripescaggio. Cerchino di stare per gli affari loro perchè non hanno mai fatto nulla in favore del Foggia. Questa persona ha creato solo problemi nei momenti delicati della stagione perchè se c’è stata la contestazione prima di Cerignola ci sono prove su alcune gravi situazioni che ha creato questo personaggio. Sono abituato per ogni attacco che ricevo a rispondere all’ennesima potenza. Il mio calcio è sempre stato questo e non avrò problemi a rispondere per le rime se dovessi venire cercato. Probabilmente nel suo ufficio dorato lontano da Foggia fa queste affermazioni per destabilizzare l’ambiente ma non ci riuscirà da Cagliari o Sassari, da dove sono nati. Se vogliono partecipare per il Foggia lo faranno nel consiglio di amministrazioni come per legge è giusto, partecipino positivamente al discorso calcistico quotidianamente. Non si può far venire qui una persona con esperienza zero e con presunzione mille a far dire che lui è il padrone, destabilizzare l’ambiente mettendolo contro allenatore, giocatori e alcuni dipendenti. Sono stato zitto fino perchè sono sempre abituato a lavorare nelle difficoltà e superare i problemi ma quando si eccede bisogna mettere un freno a tutto. Noi vogliamo lavorare e fare le cose per bene e dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare altrimenti qualcuno dovrà prendersi delle responsabilità se ci dovessero essere scelte diverse da parte della Federazione o per quanto riguarda il mercato”.

Tiziana Cuttano
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