….DA QUI AL 22
Nel mentre i tornei di B e C esprimono gli ultimi verdetti, noi come tifosi rossoneri siamo affacciati alla finestra dedicando la maggior parte dei pensieri a ciò che succede in casa nostra, a ciò che accadrà il prossimo 22 Giugno, data in cui avremo qualcosa di più concreto in mano, così da esprimere pareri più vicini alla realtà. Nel frattempo però le voci, le indiscrezioni, già riempiono le giornate.
– Stroppa: si dice sia già del Crotone, ma se anche mancasse l’ufficialità direi che chiunque al posto del mister andrebbe via a gambe levate dopo tutto ciò che si legge su di lui, sulla sua persona. Fare delle considerazioni personali sull’argomento a mio avviso equivale ad attraversare un campo pieno di mine, dove riflessioni positive o meno farebbero puntualmente esplodere una polemica. Purtroppo tra i fan rossoneri da sempre manca identità di vedute su diversi fronti e dunque chiunque troverebbe il modo per contestare un pensiero. Motivo per cui sul mister si può, si deve solo parlare in base ai dati di fatto, perchè quelli sono inconfutabili. Ad iniziare da quando in un traumatico ferragosto di 2 anni fa venne annunciato il cambio di allenatore e lì sarebbe stato curioso sottoporre ad ogni tifoso una “lista dei desideri”. Fantasticando la lista avrebbe dovuto contenere due quesiti:
1.Desiderate dopo un ventennio ed una finale persa malamente (col Pisa) centrare con un mister appena giunto (e con una situazione ambientale di cui sappiamo) ed in un solo anno, la promozione nella serie cadetta?
2.In serie B vorreste poi fare un campionato più che dignitoso e senza grossi patemi d’animo?
Quanti di noi avrebbero firmato per un Sì? Ciò che è successo nella realtà dunque descrive i FATTI, al netto di considerazioni personali. Detto ciò, per quello che è avvenuto, mister Stroppa entra di diritto nella storia del Foggia Calcio, che piaccia o no.
Certo spesso abbiamo avuto da ridire, specie dal punto di vista tattico, ma anche qui, insieme a valanghe di gol subiti o prestazioni tutt’altro che esaltanti, rammentiamo anche record di vittorie in Lega Pro, record di reti segnate, e perchè no, anche di bel gioco. Insomma, come detto prima, le parole le porta via il vento, i dati restano. Assodato ciò, quel che molti non hanno o non riescono a digerire, è l’atteggiamento di Stroppa negli ultimi giorni, nelle ultime ore. Forse non si saprà mai cosa è successo nella stanza dei bottoni tra i diretti interessati, ma almeno alcune considerazioni si possono tirar fuori, magari fantasticando un pochino. Se ci fossero state “sirene” per il duo Stroppa-Nember da parte di altre società, verrebbe spontaneo dire che il richiamo doveva essere più forte da parte del ds: a Foggia è solo da alcuni mesi, non credo abbia avuto il tempo di legarsi all’ambiente, inoltre ha dovuto per la maggior parte del tempo mettere delle toppe, se non addirittura sostituire e fare le veci di altre persone. Stroppa no, in quanto ex giocatore (per due volte ha vestito la nostra maglia), dunque per lui un ambiente tutt’altro che estraneo. Scelto come mister pur non avendo fatto grandi cose in altre sedi, con un sodalizio che gli ha dato fiducia, che lo ha difeso a spada tratta anche quando la situazione di classifica portava ad un’unica soluzione. Non trascurabile il fatto che i Sannella hanno fatto per lui qualcosa di anomalo nel mondo del calcio: piuttosto hanno deciso di mandar via dei calciatori, anzichè l’allenatore. In più Stroppa, visto la fiducia accordata, aveva ancora un anno di contratto, e se è vero che spesso è carta straccia, per i Sannella una stretta di mano ha ben più valore di uno scritto. Dunque fiducia e stima oltremisura. Ciò che ha deluso molti fan è la tempistica con cui si dice che Stroppa abbia deciso di abbracciare la causa crotonese. Scelta fatta nel mentre attendeva delle risposte da una società che in questo frangente non può certo garantire ciò che farebbe in condizioni normali, risposte che non potrebbe dare uno che è andato a sbattere contro un tir. Se le voci son veritiere, Stroppa avrebbe dovuto ricambiare la fiducia, la pazienza ricevuta a suo tempo. Certo esiste il professionismo, parola troppo spesso dimenticata o convertita a mercenario, ma esiste anche la parola gratitudine. Tradotto: forse sono prevalsi gli interessi personali. Ma ribadisco, si parla dei si dice. Comunque sia, anche fosse, ognuno ha il proprio carattere e va rispettato. Personalmente ho apprezzato la persona e dunque auspico quantomeno da Stroppa la propria versione dei fatti. In quanto a noi chi segue con amore il Foggia, sicuramente ha avuto personaggi che hanno dato il cuore e sono rimasti nei ricordi della folla, ma la realtà è che il vero amore si chiama…….Foggia, e se dovesse essere Topolino a guidare il team, sarebbe lo stesso, pur di raggiungere degli obiettivi. Motivo per cui per me sono inaccettabili nel modo più assoluto le offese, anzi faccio gli auguri al mister per il proseguimento della sua carriera, anche se non sarà più rossonero. Mentre a noi non resta che voltar pagina;
– Deferimenti, penalizzazioni e quant’altro. Dando per scontato il ricorso (è il minimo) relativo alla “mutualità”, resta da capire cosa uscirà fuori il 22 dalla Federazione. Ciò che fa specie è che si parla sempre più insistentemente di 15 pt di penalità, e la cosa farebbe ridere se non riguardasse noi. Dando per acquisita la penalità afflittiva, ci si chiede: non potrebbero essere 5-10 o 13? Giusto giusto 15 pt, utili per chi, per chi vorrebbe essere ripescato? Non è che dopo la questione mutualità decisa da alcune consorelle, queste ultime sono in diritto di stabilire pure i punti di penalizzazione…..utili per la loro “causa”? Ormai siamo nel delirio più totale. Certi team piuttosto iniziassero a fare autocritica e considerare la propria stagione fallimentare, considerassero che per il Foggia si parla eventualmente di reati amministrativi e non di combine per “aggiustare” delle partite, pensassero che nella più sciagurata delle ipotesi (per noi), non è che possiamo salvare tutte le retrocesse. Dunque si dessero pace. Così come, grazie a Dio, per tutti i “polpettoni” che stanno uscendo presso altri lidi (sms tra giocatori, problematiche amministrative, etc), chissà che organi di stampa e opinione pubblica smettano di puntare il dito verso di noi. Abbiamo già dato;
– Sannella. Felicissimi per la libertà restituita a Fedele, ora resta da capire gli orientamenti dei due fratelloni. In realtà i temi toccati precedentemente possono diventare primari o secondari a seconda delle intenzioni della società. Sono stufi? Bene, siamo e saremo in pasto a chi ci vuol male, tanto da spolparci fino all’osso. Vogliosi di rivalsa, cioè quello che ognuno di noi auspica? Magari. A me piace pensare a gente che mette gli attributi sul tavolo, a me piacerebbe ringraziare i Sannella per ciò che hanno fatto, ma soprattutto per ciò che faranno. F.f.
Rino La Forgia