Foggia rialzati e ricomincia a lottare

Ci sono voluti giorni per capire cosa scrivere, per mettere in ordine le poche idee, sensazione ed emozioni. Non è facile parlare di una cosa che fa male al cuore, che lo fa sanguinare ancora una volta. Quando il Foggia tornò in serie B il 23 aprile 2017 nessuno avrebbe mai pensato che due anni dopo e precisamente l’11 maggio 2019 sarebbe tornato l’incubo della serie C. Qualcuno direbbe che sarà mai, il calcio è gioco, si vince e si perde ma non è così per il tifoso rossonero. Solo chi tifa per questi colori da sempre, non solo dal 2017, sa cosa vuol dire sprofondare di nuovo nel baratro della serie C. Avevamo aspettato 19 lunghi anni prima di tornare nel calcio che conta, abbiamo sofferto, vissuto fallimenti societari e siamo stati anche in serie D. Eppure ci siamo ancora. Le lacrime scorrevano come un fiume sul mio viso durante il post partita di Verona non riuscivo a fermarle, non riuscivo a crederci che sarebbe finita così con i giocatori in campo con le mani sul viso, i tifosi sempre splendidi che hanno cantato nonostante quella fine. Già i tifosi, loro rimangono semplicemente unici, meritano palcoscenici importanti perché loro non hanno mai mollato e mai lo faranno. Quando si parla di Foggia si parla di amore, un amore talmente grande che ti porta a soffrire, a piangere ma poi ad asciugarsi il viso e ricominciare a testa alta. È questo che ti chiedono quei tifosi con la sciarpa al collo: non mollare Foggia, rialzati e ricomincia a lottare più forte di prima perché noi non ti lasceremo mai dovunque andrai noi ci saremo sempre lì al tuo fianco per lottare, per gioire e per soffrire come abbiamo sempre fatto fino alla fine. Forza Foggia!

Tiziana Cuttano 

© RIPRODUZIONE RISERVATA