Le parole di affetto del presidente del Grumentum Petraglia per la scomparsa di Antonio Cianci

È questo il calcio che ci piace, uno sport fatto di valori e di fairplay. A seguito della tragica scomparsa del magazziniere del Calcio Foggia 1920, Antonio Cianci sono state tante le manifestazioni di vicinanza alla società rossonera. Una in particolare vogliamo riportarla in questo articolo. Si tratta del Presidente del Grumentum Antonio Petraglia che ha voluto esprimere la sua vicinanza al dolore della famiglia e della squadra rossonera con queste parole:
“Questo giovane ragazzo, Antonio Cianci, magazziniere del glorioso Foggia calcio , è prematuramente venuto a mancare. Che triste destino e che amara coincidenza. Io, all’andata, a seguito della scomparsa di zio Vincenzo Falasca, l’ispiratore del simbolo del Cavaliere del ns Grumentum, non sono potuto andare in un tempio del calcio, come lo Zaccheria ( pensate che , l’ultima volta , ci sono andato per tifare il Milan di Sacchi, quello olandese..). Sarebbe stato un onore per me, in qualità di massimo dirigente di una neopromossa, accompagnare la mia squadra in quel monumento. Da credente, ho dato priorità alla messa funebre che ha accompagnato in cielo zio Vincenzo , tuttavia, mi hanno riferito di uno striscione in memoria di zio, comparso nella curva foggiana, a dimostrazione della grande sensibilità e lealtà di quella tifoseria di tradizione immane. Pensate che quello striscione ha fatto da sfondo sul desktop dei telefonini e dei pc di mia zia Ninetta e dei miei cugini Josè e Carmen, rispettivamente la moglie ed i figli di zio Vincenzo.
Adesso è toccato ad Antonio che aveva la funzione di magazziniere del Foggia calcio, una di quelle figure che vive con più attaccamento e passione una emozione sportiva. La tua breve vita non è stata vana e il cuore puro che impiegavi per sostenere i tuoi colori e le tue azioni ti hanno consentito di volare in cielo per avere il premio che Qualcuno ci ha promesso. Abbraccio affettuosamente la famiglia di Antonio e tutta la comunità foggiana alla quale questo ragazzo apparteneva con tanto orgoglio. Grazie per l’attenzione”.