L’opinione di Rino La Forgia: “Noi, padroni del nostro destino”

Diciamocela tutta, alla vigilia di questa ennesima giornata di campionato gli occhi erano prevalentemente puntati a Bitonto, confidando nella qualità, nella voglia dei gialloblù cerignolani di riprendere una marcia interrotta proprio qui a Foggia.
Detto ciò molti di noi, errando, hanno quasi trascurato l’incontro dei satanelli nonostante nessuna formazione può e deve essere presa sottogamba, nonostante si giocasse a porte chiuse e nonostante il Foggia abbia steccato soprattutto con le “piccole”.
Il Cerignola, dunque, ci ha fatto un grosso favore, ma direi che innanzitutto lo ha fatto a se stesso, dal momento in cui ora non credo pensi solo a rientrare nella griglia dei play off, ma a ben altro. Personalmente son contento per loro in quanto è una formazione del nostro territorio, in quanto al pari nostro lo scorso anno qualche ingiustizia l’hanno anche subita (mancato ripescaggio).
Il Foggia, invece, ha portato a termine la propria missione, pur non entusiasmando, lasciando quasi l’amaro in bocca di molti fans. Per quanto mi riguarda spiace questo atteggiamento perchè a tutt’oggi non ci si rende conto di quali siano gli obiettivi. Certo a chi non piace il bel gioco, a chi non piacciono caterve di reti. Piace anche al sottoscritto anche perchè ritengo che la nostra formazione abbia nel proprio organico dei ragazzi che qualitativamente potrebbero fare la differenza (ovviamente quando ci sono le condizioni ottimali: terreni di gioco in primis). Senza poi considerare una rosa piuttosto ampia (il Bitonto Domenica scorsa, ad esempio, ha pagato soprattutto l’assenza di Patierno). Vorrei però si comprendesse una volta per tutte (mi ci metto a volte anche io) che dobbiamo uscire al più presto da questa categoria e bisogna dirlo: i Felleca, i Corda, i Gentile stanno traghettando al meglio il Foggia verso la meta. Certo siamo ancora al secondo posto, certo occorrono ancora diverse giornate, certo non possiamo dare per scontata la vittoria nello scontro diretto in casa col Bitonto, ma quanti avrebbero messo la firma ad Agosto scorso relativamente a posizione e punti in classifica di oggi? Oppure qualcuno pensava che il sol fatto di chiamarsi Foggia portasse di default a creare il vuoto in classifica?
Ora l’attualità dice che ci sono 2 pt di differenza tra noi e l’attuale capolista e con uno scontro diretto in casa. Siamo o non siamo padroni del nostro destino?
Tornando a Foggia-Brindisi come detto partita da non riportare ai posteri, così come le azioni da rete, e se gli over hanno in qualche misura giocato al di sotto delle loro possibilità, c’è da rilevare le prestazioni in particolare di Kourfalidis e di Tedesco. Di quest’ultimo sinceramente per me non ha rappresentato una novità, in quanto già nel suo primo approccio con la nostra maglia mi aveva destato qualche buona impressione. Forse un pò impreciso nelle conclusioni (spero mi smentisca al più presto), ma ritengo un elemento utile per il prosieguo del campionato.
Ora però voltiamo pagina e non culliamoci sul fatto che abbiamo rosicchiato punti importantissimi, perchè già dalla prossima giornata dovremo fare molta, ma molta attenzione. F.F.

Rino La Forgia

Foto: Luigi Spinelli

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