M’arrecòrde/ I primi derby? Un guazzabuglio! La strana storia dei tanti”Bari”

Parlare del primo derby Foggia-Bari della storia è veramente difficoltoso, e questo, semplicemente, perché un Bari, o una Bari, come preferiscono i suoi tifosi, non c’è, non c’è stata, agli albori del calcio. Sì, è vero, il pallone fa la sua apparizione nel capoluogo pugliese fin dal 1908 con il Foot Ball Club Bari, una compagine che incontrava le squadre dei marinai inglesi in transito nel porto, ma da cui subito si staccarono due costole, il Liberty, maglia biancoazzurra, e l’Ideale, colori neroverdi. Queste, mentre il Foot Ball Club si scioglieva nel 1915, debbono considerarsi le prime realtà calcistiche portabandiera della città, che per lungo tempo non ha avuto una rappresentanza unica, e sono queste squadre, in effetti, le prime ad essere ospitate a Foggia dall’Unione Sportiva Atleta, antesignana della compagine della nostra città ma già in maglia rossonera, nel 1913: 2-2 il risultato con la Liberty, sconosciuto quello con l’Ideale, in una partita disputata a fine maggio, in occasione della costituzione dell’Atleta ed in concomitanza con altre manifestazioni sportive, e di cui la Gazzetta del Mezzogiorno, già allora ben attenta nel riportare ogni piccolo se non insignificante evento del capoluogo, si guarda bene di dare un qualche resoconto.

La rivalità e la dicotomia tra Liberty ed Ideale si protrarrà per molti anni. Il Foggia, già divenuto tale con la ragione sociale di Sporting Club, le incontra più volte, in amichevole ed in campionato, e fa in tempo pure ad incrociare, nel 1924, il ricostituito Foot Ball Club Bari (dunque, al tempo vi sono tre squadre della città), ma solo nel 1927, addirittura a campionato in corso, il Liberty viene trasformato in Bari Foot Ball Club (da non confondere con quello precedente, nuovamente disciolto) per volere delle autorità sportive e politiche del tempo. Il 27 febbraio del 1928, su ordine del segretario federale fascista di Bari Leonardo D’Addabbo, il Liberty, rinominatosi da un anno Bari, e l’Ideale si fondono nell’Unione Sportiva Bari, che continua il cammino del Liberty, appena promosso in Divisione Nazionale. Soltanto nell’estate del 1928 il nuovo Bari riassume i colori della città, il bianco e il rosso, mentre occorre un referendum (…) indetto da Alfredo Bogardo, giornalista della rivista barese Cine-Sport, per designare il gallo come mascotte della formazione biancorossa.

Dunque, come si diceva, difficile, in questo guazzabuglio di (ri)fondazioni e costituzioni fatte a tavolino, imposte dall’alto per volontà politica, di simboli posticci (la storia del gallo scelto con referendum fa pensare al santo protettore “importato”, per non dire trafugato, dall’oriente …), raccapezzarsi per designare quale sia il primo Foggia – Bari (“la” Bari propriamente detta, abbiamo visto, è storia recente). Ho deciso allora di allegare dall’archivio la cronaca (tratta da Il Mezzogiorno Sportivo) di una “prima volta” assai significativa per la nostra storia. E’ il 22 novembre 1925, prima giornata del Campionato Pugliese di Prima Divisione, si gioca Foggia – Ideale, terminata 0 – 0, e la prima volta assoluta è quella del neonato campo di Via Ascoli (così detto dal lato dove sorgeva la tribuna), non ancora battezzato Stadio del Littorio e non ancora acquisito dal Comune, che verrà dedicato, nel dopoguerra, all’atleta, caduto nel fronte albanese, Pino Zaccheria, e che ancora oggi ospita le partite del Foggia.

Ebbene sì, dopo 93 anni, domani saremo sempre lì, su quel terreno, proprio sullo stesso posto, a difendere, anche in questo ben distinti per tradizione da chi ha cambiato “casa” più e più volte, i nostri gloriosi ed immutabili colori.

Walter Guarini

 

Foggia –  Ideale: 0 – 0 (22 novembre 1925)

(da IL MEZZOGIORNO SPORTIVO)

Oggi, con la partita di campionato, si è virtualmente inaugurato il nuovo campo dello Sporting Club Foggia, costruito mercé i sacrifici di pochi dirigenti del circolo rosso-nero ai quali va data ampia lode per aver dotato il Foggia di uno Stadio nel quale si potrà praticare ogni ramo di sport.

       Il tempo, che fin dalle prime ore della notte era stato piovoso, si è andato mano mano mettendo a bello tanto che il sole ha potuto asciugare il terreno che era diventato un vero pantano. Discreto pubblico ha assistito a questo incontro nel quale le due squadre si sono prodigate sino allo spasimo ma inutilmente, perché il fischio dell’arbitro ha colto i 22 atleti senza che avessero potuto segnare alcun punto.

       Certo il Foggia avrebbe dovuto vincere perché la superiorità, anche minima, dimostrata in campo meritava la vittoria ma la dea fortuna e la mancata oculatezza dell’arbitro hanno privato i rosso-neri della tanto meritata vittoria. Dei giuocatori non possiamo che dir bene. Specialmente una lode va data ad entrambi i portieri, che nelle poche parate nelle quali si sono esibiti hanno dimostrato il proprio virtuosismo.

       Le due squadre sono scese in campo nella seguente formazione:

       Foggia: Sarti III, Camero, Sati II (cap.); Pizzi, Garreta, Della Valle; Maldarella, Testa, Cevo, Sticcco, Comei.

       Ideale: Lodolo, Martiradonna, Alboreto; Spilotros, Vacca (cap.), De Tullio; Ranieri, Cavaliere I, Mazuka, Cavaliere II, Maselli.

       L’arbitraggio del sig. Esposito dell’Unione Sportiva Bagnolese ha lasciato un poco a desiderare.

Un’immagine della squadra dell’Ideale di Bari, in maglia neroverde, che affrontò lo S.C. Foggia nel primo incontro della storia al campo “di Via Ascoli”, oggi “Zaccheria