Serie D, rischio torneo falsato! Slittamento dei turni necessario: vediamo perchè

Dopo la decisione assunta dalla Lega Nazionale Dilettanti di annullare la disputa di tutte le gare in programma in Serie D a causa delle misure urgenti connesse al rischio diffusione del Corona-virus, è partita la riflessione che, pur nell’emergenza attuale, dovrà necessariamente compiersi per tutelare la regolarità dei tornei.

Finora il calcio italiano sta procedendo ad ordine sparso: la Serie A e la Serie B hanno disposto il rinvio di un turno dei rispettivi tornei, “liberando” un fine settimana (questo che va ad incominciare oggi) che sarà riservato ai recuperi; a tale sospensione si è accompagnata la decisione di non “recuperare” la giornata annullata con una nuova calendarizzazione infrasettimanale ma, più semplicemente, di far “slittare” tutte le giornate del torneo di una settimana, a partire dalla prossima. Dunque il turno non disputato in questo fine settimana per garantire i recuperi delle gare rinviate la settimana scorsa si terrà nel prossimo weekend.  Stessa cosa, a seguire, per tutte le restanti giornate della prima e della seconda serie nazionale.

In serie C invece si procederà regolarmente con la disputa del torneo, ottemperando solo alle prescrizioni previste dal Decreto del Governo: quindi squadre in campo ma stadi a porte chiuse, fra le lamentele delle società che rischiano di perdere in tal modo un mese circa di incassi al botteghino. Una voce che per i club di Terza Serie, rivesta ancora un’importanza molto rilevante tra le entrate economiche in bilancio, al punto da spingere il Presidente della Lega Serie C Ghirelli a richiedere misure provvidenziali del Governo in aiuto dei suoi club.

Il presidente della LND Cosimo Sibilia

Ancora diverso invece l’orientamento della Lega Nazionale Dilettanti: il Presidente Sibilia ha infatti optato per un cambio di programma ancor più radicale rispetto alle prescrizioni ministeriali. Dunque, considerando che il 15 Marzo era invece prevista la pausa del torneo, la serie D si ferma in toto fino al 22 Marzo, dopo le sospensioni dello scorso weekend che avevano interessato i 4 gironi del centro-nord.  Delibera adottata “con riserva di adottare diversi ed ulteriori eventuali provvedimenti in ottemperanza a nuove Ordinanze e/o Decreti che dovessero essere pubblicati successivamente”.

Ciò che non è chiaro è come e quando si provvederà a “recuperare” il turno di campionato saltato. Una questione nient’affatto secondaria, considerato il periodo in cui questa emergenza è purtroppo intervenuta: mancano infatti solo 8 giornate alla conclusione del torneo. Che affronta dunque la sua fase più calda: quella in cui si decidono i destini di tutti i club partecipanti.

Desideriamo intervenire nel dibattito in corso e lanciare la nostra proposta, partendo da un presupposto: ogni variazione del calendario, o meglio, ogni “incasellamento” dei turni di campionato diverso da quello stabilito in Agosto, in questa fase del torneo non può che falsare in misura fondamentale gli esiti del campionato.

In Serie A e Serie B (tornei dove si muovono milioni di euro e, anche per questo motivo, con un tasso di “litigiosità” tra i club affiliati storicamente notevole) lo hanno capito, preferendo l’opzione più naturale e immediata, al riparo dalle polemiche: il semplice “slittamento” delle giornate di campionato.
Riteniamo questa la soluzione più giusta e praticabile da operare  anche in Serie D: tornare in campo, dunque, il 22 Marzo ripartendo dal turno rinviato. Nel caso del girone H,  col Foggia che scenderebbe in campo in Val d’Agri contro il Grumentum (e, nelle settimane a seguire, a Sorrento, con l’Andria, ad Altamura ecc.)  e col Bitonto che ripartirebbe da Casarano, esattamente come previsto nella giornata originariamente prevista in questo weekend.

Un torneo, quindi,  che si ferma ma non sconvolge il proprio impianto originario.

Ogni altra soluzione non potrebbe che complicare ulteriormente le cose, alimentando sospettiveleni e polemiche che, in questa fase di vera e propria emergenza nazionale, davvero non servirebbero. A nessuno.

Giancarlo Pugliese

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