Stadi “chiusi” per 30 giorni? Per il Foggia le prossime 4 gare saranno 3 in trasferta ed 1 sola in casa

Chiuso per coronavirus! Il calcio, come ogni altra manifestazione sportiva, che comporti l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro, serra le porte al pubblico per trenta giorni. Senza se e senza ma, per indicazione del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte. Se oggi venisse varato come ormai sembra venisse varato il D.L.  attinente alle nuove misure da adottarsi a tutela della salute pubblica su tutto il territorio nazionale per tutto il calcio nazionale scatteranno le porte chiuse per 30 giorni. E la domanda ovvia è: “Cosa implicherà per il campionato dei satanelli di Mister Corda tutto ciò?” Il Foggia è atteso nei prossimi 30 giorni da 4 gare, di cui 3 da disputarsi lontano dallo Zaccheria ed una sola dentro il fortino rossonero. Si parte da domenica 8 marzo con Grumentum – Foggia ed a seguire altra trasferta a Sorrento il 22 marzo dopo la sosta, poi rispettivamente la gara interna contro la Fidelis Andria del 29 marzo e quella ultima esterna ad Altamura del 5 aprile. Vantaggi o svantaggi? Di certo questa novità sarà una variabile importante sul cammino dei rossoneri verso la promozione ma altrettanto accadrà per il Bitonto capolista con 1 punto in più rispetto al Foggia (55) ma con 2 gare in casa ed altrettante in trasferta al pari del Cerignola (49 punti). Mentre il Sorrento è atteso dallo stesso percorso del Foggia con una sola gara casalinga (col Foggia, guarda caso) e ben 3 gare da disputare in trasferta. Da notare che il rientro dei tifosi rossoneri dovrebbe avvenire esattamente per la gara più importante ovvero quella contro gli uomini di mister Taurino in programma giovedì 9 aprile. Campionato falsato? Ai posteri l’ardua sentenza…