Il successo di Brindisi ha dimostrato che i rossoneri sono sulla strada giusta

La serie D da sempre è una categoria nella quale, più che emergere gli aspetti tecnici di una formazione, sono il carattere, la grinta e la fisicità a fare di un gruppo un complesso vincente. Certo, si potrà obiettare che per vincere il massimo campionato dilettantistico necessitano anche schemi, idee di gioco e calciatori forti oltre ad una Società solida intenzionata a rientrare nel calcio professionistico nel giro di una sola stagione. Tutto vero. A Brindisi mercoledì sera, eravamo testimoni oculari sugli spalti del “Fanuzzi”, abbiamo avuto sin da subito la percezione che si stia forgiando un gruppo di calciatori che ha sposato a pieno la mentalità dello staff tecnico e della “mente” del nuovo Foggia il suo Direttore Generale Ninni Corda. Entravamo al Fanuzzi proprio mentre dallo spogliatoio rossonero si poteva ascoltare l’urlo di incitamento del Direttore e del capitano Gentile che trasferivano al gruppo tutta la grinta necessaria per raggiungere il massimo risultato. Quella “cattiveria agonistica” che, in questa categoria, rappresenta l’arma vincente di una formazione destinata a recitare un ruolo importante nel prossimo campionato di serie D che sarà al via dal prossimo 1 settembre. Contro i biancoazzurri, neo promossi in D, si è potuto ammirare sicuramente un Foggia ancora a corto di preparazione che ha però sopperito con la dinamicità ed il carattere al gap atletico evidente rispetto ad un avversario più avanti nella condizione atletica. Paradossalmente, proprio nella seconda parte del match, al calo del Brindisi ha fatto da contraltare la maggiore forza di volontà degli uomini di mister Mancini. Hanno destato una ottima impressione gli under schierati in campo mercoledì sera tra i quali Di Masi e soprattutto il portierino Di Stasio autore di due interventi miracolosi che hanno determinato il risultato finale. Ma anche Di Jenno, Salines, Campagna sono stati all’altezza della situazione. Che dire poi di Viscomi, vero regista difensivo, dell’esperienza di Anelli, Salvi e capitan Gentile nella parte nevralgica del campo? E Iadaresta, un po’ troppo statico nel corso della gara, che al 95′ indovina l’inzuccata vincente staccando più in alto di tutti ed infilare la porta avversaria dimostrando capacità realizzative indiscutibili per questa categoria? Una vittoria che fa morale se si considera che era la “prima” ufficiale del Foggia nuovo corso ma che non deve illudere nessuno perché bisognerà ancora lavorare tanto per presentare un gruppo ai nastri di partenza del Campionato capace di dettare legge su tutti i campi del girone H di serie D. La Società è al lavoro per completare l’organico individuando ancora almeno 4-5 elementi, tra over ed under, per definire la rosa che dovrà affrontare la stagione fermo restando altri movimenti di mercato a Campionato in corso. Domenica sera l’esordio allo Zaccheria, inizio ore 20, contro il Nardò nel secondo turno di Coppa Italia.  L’occasione per fare altri passi in avanti in termini di preparazione e perché no regalare un’altra bella soddisfazione al popolo rossonero con cui questo gruppo ha già legato in maniera entusiasmante. Capitolo abbonamenti con sottoscrizioni che hanno già superato le mille tessere in pochi giorni a dimostrazione che a Foggia l’amore per i colori rossoneri va oltre la categoria. Soprattutto dare continuità ai risultati sul campo per far si che la vittoria in terra brindisina abbia già indicato a Gentile e compagni la strada giusta e la mentalità vincente ad un gruppo “destinato” a vincere !

 

Tiziano Errichiello