Ufficiale: le gare della Serie D si giocheranno a porte chiuse fino al 3 aprile

La Lega Nazionale Dilettanti ha confermato la disputa della partite del campionato di serie D a porte chiuse fino al 3 aprile come dichiarato dal governo tramite un decreto firmato nella giornata di ieri per prevenire la diffusione del contagio da Corona virus. Il Calcio Foggia giocherà una partita a porte chiuse, Foggia-Andria in programma il 29 marzo.
Ecco il testo completo del comunicato della Lega:

“Emanato un nuovo Dpcm con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Per quanto riguarda lo sport, le disposizioni del Governo sono contenute nel punto C del decreto. Vengono consentiti l’attività dilettantistica e gli allenamenti, purché svolti a porte chiuse e senza la presenza di pubblico. Ciò non vale per i comuni della cosiddetta “zona rossa”, dove le manifestazioni e le attività sono invece sospese. Tutte le misure del nuovo decreto avranno efficacia sino al 3 aprile. Di seguito l’estratto del Dpcm.

c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1″.