Vieni, vieni via con noi

Domani un’altra battaglia ci attende allo Zaccheria, un’altra sfida, altre palpitazioni, un’altra partita da “dentro o fuori”: l’ultima (forse) chiamata utile per rimanere aggrappati alla speranza e non finire in quel “gorgo muti”, come ci ricordava Cesare Pavese in quell’ultima sua disperata poesia. Ma se Pavese era rimasto solo a combattere contro le sue angosce, noi non lasceremo i nostri ragazzi soli a combattere una guerra di resistenza contro un nemico che sembra si chiami Livorno, ma che invece alberga anonimo dentro di noi, nelle nostre inquietudini, nelle nostre paure, nell’incubo di dover tornare a nasconderci in campionati che non ci appartengono, che non appartengono al blasone e al calore di una tifoseria che non ha eguali in Italia. Questa giornata non passerà più, non passeranno mai le ore, i minuti che ci separeranno dal fischio d’inizio di una partita che dovremo vincere a tutti i costi sul campo e sugli spalti, cuori nei cuori di undici ragazzi che il destino condurrà dagli spogliatoi a quel prato verde testimone di indicibili sofferenze ed epiche imprese in un secolo di storia rossonera. Sarà una sofferenza d’amore, il tormento e l’estasi che solo chi ama quella maglia nei più profondi meandri dell’anima puó comprendere. Sì, perchè il Foggia è un’emozione, un viaggio fuori dal tempo e dallo spazio, qualcosa che ci accumuna tutti e che ci fa sentire migliori, fratelli tra fratelli, amici anche se sconosciuti, uguali anche se diversi. Chi resterà a casa, chi non sarà coinvolto, perderà un occasione per sentirsi vivo, comunque andrà a finire, per sentirsi parte di un tutto, di una rivoluzione popolare che solo la nostra squadra del cuore riesce a perpetuare in un rito settimanale che si ripete da decenni puntuale, anno dopo anno, da sempre. A chi è rassegnato, a chi si è gia arreso, a chi non ha deciso dico vieni, vieni via con noi, lascia perdere tutto e vieni via. C’è un prato verde che ti aspetta, ci sono dei gradoni e quegli undici ragazzi che ti chiamano e che hanno bisogno di te. Vieni, vieni via con noi, non perderti per niente al mondo lo spettacolo d’arte varia di un innamorato del Foggia. C’è un accappatoio rossonero, fuori piove un mondo freddo…

Francesco Bacchieri