Vincenzo Maiuri ci racconta Fella e Vitale, suoi ex allievi

Dopo aver dato ieri notizia del doppio colpo di mercato del Foggia con il vice capocannoniere della Serie C Giuseppe Fella, classe ’93, autore di ben 17 reti nel campionato appena concluso con indosso la maglia del Monopoli e con Gaetano Vitale, classe 2001, ex Sorrento, 53 presenze e 5 reti negli ultimi due campionati disputati, abbiamo pensato di chiedere a chi ha allenato entrambi, ovvero a Vincenzo Maiuri ,tecnico del Sorrento nell’ultimo torneo di D ed in bilico fino all’ultimo momento per la panchina del Foggia, un parere sui due suoi ex calciatori.

 D: “Vincenzo Maiuri, grazie per la disponibilità data a questa redazione. Le chiederemo di parlarci di Fella e Vitale, due calciatori che sappiamo ha allenato a Nocera per Fella ed a Sorrento per Vitale.”

R: “Sono contentissimo e sempre disponibile per una piazza come quella foggiana dove ogni abitante segue con incredibile affetto le vicende della locale squadra di calcio. Non credo che esista un solo foggiano che non segua la propria squadra del cuore. Personalmente da allenatore ho giocato contro il Foggia solo con il Sorrento (vincendo meritatamente, aggiungiamo noi n.d.r.) ma da calciatore negli anni ‘87-‘88 con il Francavilla al Mare ed era il Foggia di Barbuti, Fratena e Marchioro, due anni dopo invece in B dove io ero a Como, poi ancora con la Fermana quando vincemmo il campionato. Conosco benissimo la vostra piazza e dispiace tantissimo perchè Foggia ha una tifoseria che meriterebbe ben altre categorie. Queste sono grandi piazze dove una corretta programmazione potrebbe dare enormi soddisfazioni con i tifosi che dovrebbero avere la pazienza di aspettare e dare tempo per i risultati. Ho allenato in altre piazze importanti  come Caserta, Taranto, Nocera dove manca la pazienza di aspettare per dare tempo a chi programma di avere i risultati che si merita. Sarei stato molto contento di venire a Foggia, non ho scelto io ma la società, comunque ringrazio chi in qualche momento ha pensato a me. Il Foggia ha preso alla fine un bravissimo tecnico come Eziolino Capuano, molto esperto per la categoria e che certamente farà bene. Conosco benissimo entrambi i calciatori di cui mi chiede di parlare, Fella e Vitale li ho allenati entrambi, Fella nella Nocerina, Vitale a Sorrento. Le mie non sono parole di circostanza, loro sono due ottimi ragazzi, educati, persone per bene che sanno stare in gruppo, sempre a disposizione degli altri e quindi eccezionali per la vita di gruppo. Sono entrambi tatticamente universali, possono fare un po’ tutti i ruoli. Giuseppe Fella nasce come attaccante esterno, su piede invertito, lui è un piede destro, poi ha iniziato a svariare giocando come trequartista sotto la punta come a Monopoli in questo campionato. E’ stato utilizzato da Simonelli nella Nocerina dopo di me anche da mezzala in un centrocampo a tre, è un giocatore tecnicamente valido, molto intelligente che riesce a capire la partita che sta giocando trovando delle posizioni in campo sue che prescindono dalle impostazioni tattiche della partita che si sta giocando, con grandi intuizioni, tatticamente intelligentissimo, è molto attento anche alle cose che durante la settimana vengono studiate in allenamento, un grande acquisto per il Foggia. Ci sono state delle partite risolte da lui con la sua grande intelligenza tattica.”

D: “Mister Maiuri invece parliamo un po’ di Vitale, cosa ci può dire del ragazzo che lei ha allenato a Sorrento?”

R: “Vitale è un ragazzo che a dispetto dell’età (19 anni n.d.r.) è un calciatore molto scaltro, furbo, centrocampista utilizzato il primo anno a Sorrento col 4-3-2-1 come trequartista di sinistra ovvero attaccante esterno di sinistra di piede destro, quest’anno invece dalla quarta giornata ci siamo messi col 4-3-3 ed a lui facevo fare la mezzala sinistra su piede invertito. Lui è un calciatore pronto per la C, anche se chiaramente la piazza di Foggia è difficile per un giovane per le aspettative che ha, un campionato di eccellenza vinto e due campionati di D disputati per un 2001 lo fanno crescere e di molto. Occorre dargli il tempo giusto anche se lui è bravo, per quell’ambientamento che necessariamente una piazza come Foggia richiede.  L’ambiente lo aiuterà a crescere certamente. Ho ricordi molto belli di questo ragazzo. Ragazzo da giocate da serie A, velocissimo. A Ninni Corda gliene ho parlato anche io a Milano. Tecnicamente discreto, tatticamente molto capace ed attento a seguire i dettami tattici del proprio allenatore. Mezzala sinistra capace di giocare però anche a destra e bene. Lo lanciai io in prima squadra due anni fa a Sorrento quando  subentrai prendendo tanta autostima e considerazione per la sua figura. A Foggia si diventa calciatori perché è una piazza importante e Vitale può crescere tantissimo.”

D: “Mister ci risulta che lei sia un po’ pugliese?“

R: “ Vero, io vivo a Taranto perché quando ho giocato lì ho conosciuto quella che poi è diventata mia moglie anche se sono nativo di Garbagnate Milanese.”

D: “ Mister siamo ai saluti”

R: “Approfitto dell’occasione per salutare la bellissima tifoseria del Foggia invitandola a sostenere come già fa la propria squadra del cuore ma allo stesso tempo ad avere la pazienza che serve ai fini di una programmazione seria e costruttiva.”

Luciano Gallucci